La vita oscena

11 giugno 2015 in Film

Un'occasione di fuga dal mondo uniformato e uniformante del cinema italiano che trova un linguaggio instabile, uno sguardo eccitato e un protagonista ardente e credibile nel convertire la maledizione in elezione
* * * - - (mymonetro: 3,00)
Consigliato: Sì
Regia di Renato De Maria. Con Clement Metayer, Isabella Ferrari, Roberto De Francesco, Andrea Renzi, Iaia Forte, Anita Kravos, Duccio Camerini, Miriam Giovanelli, Eva Riccobono, Hamarz Vasfi.
Genere Drammatico - Italia, 2014. Durata 85 minuti circa.

Andrea è un adolescente innamorato della poesia e della madre, giovane e gioiosa che vede spegnersi lentamente a causa del cancro. Ma prima di sua madre è il padre a congedarsi, stroncato da un ictus e dal male senza guarigione della sua compagna. Rimasto solo con le sue parole e l'ingestibile lutto materno, Andrea smette di 'funzionare' e interrompe ogni azione, ogni volontà di vita. Un incidente domestico 'deflagra' però la sua esistenza, costringendolo a lasciare il letto e a scivolare di nuovo sul suo skateboard e dentro la vita. Ottenuto un posto in un patronato scolastico con il suo talento e l'intervento del suo professore d'italiano, Andrea si trasferisce a Milano, dove medita il suicidio, perseguendolo con metodo, disciplina, psicofarmaci, cocaina e sesso bulimico. Ma diversamente dal suo ispiratore, il poeta austriaco Georg Trakl, Andrea non ha ancora finito con la vita.



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