I miei giorni più belli

23 giugno 2016 in Film

L'importanza della memoria adolescenziale e di un grande amore del passato
* * * * - (mymonetro: 4,00)

Regia di Arnaud Desplechin. Con Mathieu Amalric, Lou Roy-Lecollinet, Quentin Dolmaire, Léonard Matton, Dinara Droukarova, Françoise Lebrun, Irina Vavilova, Olivier Rabourdin.
Genere Drammatico - Francia, 2015. Durata 120 minuti circa.

Dopo un soggiorno in Tagikistan, Paul Dédalus, antropologo francese, rientra a Parigi. Fermato dalla polizia di frontiera, viene interrogato da un funzionario della DGSE (i servizi segreti esteri francesi). Paul Dédalus deve spiegare l'esistenza di un suo perfetto omonimo, un ebreo russo nato il suo stesso giorno, rifugiato in Israele e morto da qualche anno e da qualche parte in Australia. Paul cerca nei ricordi e risale il tempo, indietro fino all'infanzia, alla morte per suicidio della madre, alla sua giovinezza coi fratelli e il padre vedovo inconsolabile, il suo incontro con la dottoressa Behanzin, all'origine della sua vocazione per l'antropologia, e quello con Esther, il suo primo e struggente amore.



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